ITALIA 40

L’indice FtseMib (ieri +0,8%, 19.170 punti) ha messo a segno il quarto rialzo consecutivo portandosi sui massimi da inizio dicembre.

Il movimento è in perfetta sintonia con il resto delle borse. Da inizio 2019 l’indice guadagna il 4,6%, il Dax sale del 3,6%.

Sulle stime aggiornate del consenso raccolto da Bloomberg, il FtseMib registra un P/E medio pari a 10,6x, contro 11,8x del Dax, 14,5x del Cac e 17,7x dell’S&P500. Attraente il profilo del ritorno sul dividendo: FtseMib 4,20% lordo, Dax 3,40%, Cac40 3,70%, S&P500 2,10%.

Graficamente, l’allungo delle ultime sedute ha allontanato l’indice dalla soglia critica in area 18.500/18.000 punti messa più volte sotto pressione a cavallo di dicembre/gennaio.

Lo sfondamento di area 18.500 punti e la contemporanea chiusura del gap ribassista aperto lo scorso 20 dicembre hanno rappresentato un primo tentativo di riequilibrio.

Per parlare di inversione della tendenza ribassista la strada è ancora lunga e bisognerà almeno attendere il superamento di quota 19.600 punti, massimo segnato a inizio dicembre. Cessato allarme oltre 20.240 punti.

Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 18.500 punti. Primo obiettivo di trading a 20.000/20.240 punti. Allerta prudenziale alla prima chiusura sotto 18.800/18.500 punti perché aumenterebbe il rischio di estendere la discesa fino a 17.000 punti.

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