EUR/USD

L’indice del dollaro indietreggia dai 103 raggiunti la scorsa settimana. Stamattina il biglietto verde perde oltre il 5% sul paniere. La FED ha reso disponibile l’accesso a $450 miliardi per soddisfare la domanda di valuta. Tuttavia, gli analisti temono che la disponibilità monetaria potrebbe risultare insufficiente.

Prosegue il recupero dell’Euro, che al momento della scrittura guadagna lo 0.45% sul dollaro.
Il prezzo ha anche riassorbito i prevedenti minimi mensili a 1.0780, fermandosi nell’area del 4° target short mensile segnalato dal Target Geometry a 1.0850.

L’RSI confluente al ribasso sui time frames a partire dal daily segnala la persistente pressione ribassista che preme per estendere il trend short principale.
Sui Time Frame intra day l’RSI e la price action denotano incertezza sui livelli di prezzo attuali.

Per una conferma di un’ulteriore apprezzamento si consiglia di attendere una chiusura decisa al di sopra dell’area 1.09, 3à target short mensile: questa condizione proietterebbe il prezzo a 1.099, area di confluenza del livello short mensile e della media di periodo.

Al contrario, un ritorno del prezzo al di sotto del 5° target short a 1.079 potrebbe avviare una nuova estensione ribassista.

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